Specie vegetali utilizzate
Le specie vegetali utilizzate nei nostri impianti di fitodepurazione sono piante acquatiche (elofite ed idrofite). Negli impianti di fitodepurazione infatti si vanno a ricreare artificialmente le condizioni tipiche di una zona umida.
Il trattamento delle acque si basa sulla crescita cooperativa delle piante e dei microrganismi ad esse associati, che svolgono una buona parte del processo di degradazione della materia organica. Le piante acquatiche rimuovono parte delle sostanze indesiderate attraverso l’assimilazione diretta nei tessuti e forniscono superficie e ambiente idoneo ai microrganismi che trasformano gli inquinanti e ne riducono la concentrazione.
Principali specie di macrofite utilizzate in fitodepurazione

La scelta delle piante da utilizzare (macrofite radicate emergenti, sommerse o galleggianti deve essere effettuata tenendo conto della tipologia impiantistica scelta, dell’efficacia depurativa delle differenti specie, della loro ecologia, della compatibilità con l’ambiente e della loro disponibilità sul territorio.
Nei sistemi a flusso sommerso orizzontale e verticale si utilizza quasi esclusivamente “Phragmites australis” detta anche cannuccia di palude.
Il motivo è che alcune elofite come Phragmites australis, mediando il trasferimento di ossigeno dalle parti aeree alla rizosfera attraverso la perdita di ossigeno dalle radici incrementano la degradazione aerobica delle sostanze organiche e la nitrificazione. Phragmites australis non solo funziona come pompa di ossigeno, ma è anche in grado di costruire intorno ai suoi fusti un microecosistema molto efficiente in grado di eliminare gli elementi estranei (ad esempio microrganismi patogeni) (Brix, 1994; Vretare, 2000).
Le piante sono una componente fondamentale di un sistema di fitodepurazione. Esse hanno una serie di proprietà intrinseche che le rendono una componente essenziale in relazione al trattamento delle acque di scarico:
- stabilizzano la superficie dei letti,
- forniscono buone condizioni per la filtrazione fisica,
- prevengono fenomeni di intasamento nei sistemi a flusso verticale,
- creano un sistema isolante contro il gelo delle stagioni invernali,
- forniscono un’enorme area superficiale come substrato per la crescita batterica.
