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Tipologie impiantistiche

I  sistemi di fitodepurazione sono costituiti da una o piůą vasche scavate nel terreno, impermeabilizzate con una geomembrana, riempite di inerti e piante acquatiche. Esitono diverse tipologie impiantistiche illustrate di seguito che vengono utilizzate singolarmente o accoppiate a seconda degli obiettivi progettuali prescelti.

E’ possibile suddividere gli impianti in base alla direzione di scorrimento dell’acqua:  Read more



Il sistema VIS

Il sistema VIS (Verticale – Intermittente – Sabbia) č un  impianto di fitodepurazione di origine tedesca  a flusso sommerso verticale. Read more



Applicazioni

I trattamenti di fitodepurazione sono trattamenti biologici secondari, che necessitano di un trattamento primario di sedimentazione a monte come una fossa Imhoff o tricamerale, ma possono anche essere utilizzati come stadio di affinamento a valle di un depuratore a fanghi attivi. Read more



Specie vegetali utilizzate

Le specie vegetali utilizzate nei nostri impianti di fitodepurazione sono  piante acquatiche  (elofite ed idrofite). Negli impianti di fitodepurazione infatti si vanno a ricreare artificialmente le condizioni tipiche di una zona umida. Read more



Links utili

INFORMAZIONI GENERALI

APAT – Agenzia Nazionale Protezione Ambiente e Territorio

PROGETTO EUROPEO SWAMP – Gestione Sostenibile delle Acque in siti Turistici

Forum nazionale sul risparmio e conservazione della risorsa idrica

CIRF – Centro Italiano di Riqualificazione Fluviale

COOPERATIVA MAG 6 REGGIO EMILIA – finanza etica

M.I.D.A. – mostra itinerante di didattica ambientale

PRODOTTI E FORNITORI

VIVAIO NINFEA – piante acquatiche

UMORACQUEO -  prodotti per laghetti e fitodepurazione

IDRO -TEC s.r.l. – condizionatori magnetici anticalcare

A.Q.SYSTEM – prodotti per il risparmio idrico

INTERNAZIONALI

INTERNATIONAL WATER ASSOCIATION

http://www.iwaitalia.org/

CONSTRUCTED WETLAND ASSOCIATION

http://www.constructedwetland.org/

U.S.EPA – United States Enviromental Protection Agency

http://www.epa.gov/



Normativa

La normativa nazionale di riferimento in materia  di acque è contenuta nel D.lg. n° 152 del 3 aprile 2006 (Codice dell’Ambiente). La tutela delle acque dall’inquinamento è trattata nella parte III sezione II del decreto che nell’art. 101 detta i criteri generali alla luce dei quali viene attuata la disciplina degli scarichi e delle autorizzazioni: ” tutti gli scarichi devono essere disciplinati in funzione del rispetto degli obiettivi di qualitĂ  dei corpi idrici e devono comunque rispettare i limiti previsti nell’Allegato 5 alla parte III”. Spetta alle Regioni, art. 124, il compito di rilasciare le autorizzazioni allo scarico e la Provincia è tenuta a provvedere in merito alla domanda di autorizzazione entro 60 giorni dalla sua ricezione. L’autorizzazione ha validitĂ  quadriennale ed un anno prima della scadenza ne deve essere richiesto il rinnovo anche se le singole regioni per scarichi domestici o in rete fognaria possono prevedere forme di rinnovo tacito. In caso di trasferimenti, ampliamenti o ristrutturazione degli impianti che comportino uno scarico con caratteristiche qualitativamente o quantitativamente diverse da quelle dello scarico preesistente è necessaria una nuova autorizzazione. Nel caso in cui tali attivitĂ  non comportino una variazione dei relativi scarichi è prevista una procedura semplificata in cui è sufficiente la sola comunicazione all’autoritĂ  competente.

Il D.lg. 152/06 incentiva gli impianti di fitodepurazione in quanto in possesso dei requisiti di “trattamento appropriato” :

a) sopportare adeguatamente forti variazioni orarie del carico idraulico ed organico,
b)semplificare la manutenzione e la gestione,
c) minimizzare i costi gestionali.

e ne auspica il ricorso per:

- insediamenti con popolazione equivalente compresa tra 50 e 2.000 abitanti;

- insediamenti in cui la popolazione equivalente fluttuante è superiore al 30% della popolazione residente e laddove le caratteristiche territoriali e climatiche lo consentano;

- insediamenti di maggiori dimensioni con popolazione equivalente compresa tra i 2.000 e i 25.000 abitanti, anche in soluzioni integrate con impianti a fanghi attivi o a biomassa adesa, a valle del trattamento, con funzione di affinamento.

Per insediamenti con popolazione inferiore a 50 abitanti equivalenti rimanda alle regioni il compito di legiferare in merito.

Vi consigliamo quindi per avere maggiori informazioni sull’iter burocratico da seguire per richiedere l’autorizzazione allo scarico di chiedere informazioni all’ufficio tecnico del vostro Comune di appartenenza oppure di contattare la sezione provinciale dell’Agenzia Regionale Prevenzione Ambiente (ARPA).

NORMATIVA NAZIONALE

D.lg. 152/06 (pdf)

NORMATIVA REGIONALE

  • REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Acque di scarico

Delibera della Giunta Regionale n° 1053/03

  • REGIONE LIGURIA

Legge regionale n. 29 del 2007

  • REGIONE TOSCANA

Legge Regionale n°20/06 del 31 maggio

  • REGIONE LAZIO

Deliberazione Consiglio Regionale Lazio n. 42 – Piano di Tutela delle Acque Regionali


  • REGIONE VENETO

Normativa acque

Piano di Tutela delle Acque – D.G.R. n°2434/04 del 6 agosto

  • REGIONE LOMBARDIA

Circolare regionale 16 aprile 2009, n.5 “Indicazioni alle province in ordine all’adeguamento degli scarichi in atto degli insediamenti isolati di carico organico inferiore a cinquanta abitanti equivalenti alle disposizioni dell’articolo 8, comma 2 del regolamento regionale 24 marzo 2006, n.3

Regolamento regionale autorizzazioni allo scarico n°3/06 del 24 marzo - “Disciplina e regime autorizzatorio degli scarichi di acque reflue domestiche e di reti fognarie, in attuazione dell’articolo 52, comma 1, lettera a) della legge regionale 26/2003”

Legge regionale 26/2003 sui servizi di pubblica utilitĂ : rifiuti, sottosuolo, energia e risorse idriche

Regolamento regionale risparmio idrico n°2/06 del 24 marzo

Regolamento regionale acque di prima pioggia n°4/06 del 24 marzo

Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA)

  • REGIONE PIEMONTE

Documentazione acque

Piano di Tutela delle acque D.G.R.- n. 117-10731 del 13 marzo 2007

  • PROVINCIA DI BOLZANO

Ufficio tutela acque

  • PROVINCIA DI TRENTO

Linee guida sperimentali per impianti di fitodepurazione, approvate dalla Giunta Provinciale di Trento con deliberazione n. 992 del 10 maggio 2002